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KINESIO TAPING, MODA O TERAPIA?


1.Che cos’è?

L’idea nasce nel 1973 da una geniale intuizione di un chiropratico giapponese,Kenzo Kase. E’ un nastro formato da una fibra di cotone al 100% accoppiata ad una di elastico e tutta la teoria si basa sulla ricerca di tecniche che agiscano stimolando i processi naturali di guarigione del corpo,aiutando la funzione di una struttura lesa. Agisce :

-sulla pelle (accelera il processo di guarigione delle cicatrici,elimina gli eccessi di calore riducendo l’infiammazione e quindi il dolore);

-sui muscoli (supporta il muscolo durante il movimento aumentandone l’ampiezza,migliora la contrazione sui muscoli indeboliti,riduce l’affaticamento muscolare,riduce l’eccessiva contrazione e allungamento del muscolo,riduce i crampi,normalizza il tono e le tensioni fasciali intervenendo quindi, anche in questo caso, sul dolore);

-sulle articolazioni (corregge il cattivo allineamento articolare e le lassità legamentose);

-sulle strutture linfatiche (rimuove la congestione linfatica e le emorragie sotto la pelle,diminuisce il dolore e l’infiammazione riducendo l’accumulo di scorie metaboliche nei tessuti).

2.Modalità di applicazione:

Dopo aver ben rasato,sgrassato e asciugato la pelle,il nastro può essere tagliato nelle più svariate forme e ci si può sbizzarrire con le più svariate tecniche: esistono,infatti,la tecnica a I, a X,a Y oppure della stella,della ciambella,del polipo,della ragnatela e molte altre. Molto importante è giocare con il grado di tensione del taping perché a seconda della tensione data nell’applicazione (nessuna tensione,molto leggera,leggera,moderata,severa,massima) e in particolare a seconda della direzione (origine-inserzione,inserzione-origine) si ottengono differenti risposte. Il nastro dopo l’applicazione va inoltre riscaldato con uno sfregamento della mano per attivare il collante e arrotondando i margini viene favorita una migliore adesione.

4. Ma non solo per gli sportivi…

Attualmente il 75% di coloro che ne fanno uso rientra nella categoria dei non-atleti. Numerosi pazienti con patologie neurologiche, ad esempio, traggono beneficio dal suo utilizzo: nella fase acuta post-ictus cerebrale,dove l’emicorpo si presenta in fase flaccida e quindi gonfio, risulta di grande utilità nella risoluzione dell’edema. Oppure,sempre in caso di ictus cerebrale ma in fase semiacuta,nell’emicorpo paralizzato, dove compare ipertono, è utile per incentivare l’attivazione muscolare attraverso una stimolazione propriocettiva. Aiuta inoltre casi di: cefalea muscolo-tensiva,alluce valgo,applicazioni estetiche (drenaggio del viso e diminuzione delle famose “zampe di gallina”) e piede torto congenito,tipico del periodo neonatale.

5. Conclusioni:

Oltre al vantaggio terapeutico,notevoli sono i vantaggi anche dal punto di vista pratico della gestione. E sono:

-lo spessore ed elasticità sono gli stessi della pelle per cui il nastro non viene percepito dalla pelle stessa;

-il collante è acrilico al 100% ed è anallergico (non contiene lattice,non è medicato,non contiene nulla) ed è disposto in modo tale da consentire l’evaporazione della pelle;

- si può bagnare;

-può essere portato per parecchi giorni (da 3 a 10 giorni);

-si adatta perfettamente alla superficie cutanea e alle salienze ossee….

….ma non credete di avere in mano,o meglio,addosso la bacchetta magica!


Bianca Lenci

Fisioterapista Camedi